Giardino creatura - Giardino Botanico Spinarosa

Spinarosa
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IL GIARDINO CREATURA
dare paesaggio all’interiorità

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Avere un giardino è il tentativo di ordinare il paesaggio secondo un modello estetico. Tale modello è costruito sull’impalcatura di immagini profonde provenienti dall´interiorità del realizzatore.
Creare un giardino è un modo quindi di creare un legame vivente tra il paesaggio e la propria interiorità. Tale legame è vivente perché in continua evoluzione e sistema autonomo influenzante e irriducibile ai componenti che lo hanno generato. Tale legame, nei casi migliori, dona al giardino una armoniosa e catturante complessità.   

Il giardino è un organismo, separato dal resto del paesaggio e in relazione con esso, caratterizzato da una intensa attività di interrelazione tra le parti che lo compongono, alla somma delle quali non è possibile ridurlo. Tali parti –in un elenco non esaustivo- sono le condizioni climatiche e del terreno, il tipo di piante, varie creature (dagli gli organismi unicellulari ai mammiferi), il tipo di giardino (all’italiana, romantico…), il grado di tecnologia in esso contenuta (modo dell’irrigazione, strumenti di manutenzione), il livello qualitativo, (bellezza, tecnica di realizzazione) la quantità di storia e di pensiero in esso contenuta, l’immagine che esso tende a rappresentare e altro ancora.  
Possiamo dire allora, che il giardino possiede una forma di creaturalità superiore a quella contenuta nel paesaggio circostante?  
E' possibile arrivare a percepire il giardino come creatura (il giardino come organismo unitario, autonomo, in relazione con altri sistemi, complesso non riducibile alla somma delle parti che lo compongono) osservando che, anche al suo interno, si realizza la circolarità armonica tipica dei sistemi viventi (che sono composti da piccole unità organizzate in un equilibrio dinamico e ricorsivo con altri organismi che vivono nello stesso ambiente). Ad esempio, i prodotti dell’albero e le sue foglie, cadendo, circolano dalla punta dei rami alle radici passando per la decomposizione nella terra e successivamente dalle radici alla punta dei rami (con il contributo dell’energia solare). Ad esempio, la creatura albero è formata dall’albero e dai suoi abitanti ‘buoni’ e ‘cattivi’, aerei e terricoli, unicellulari e pluricellulari, di varia complessità (scoiattoli, insetti, amebe, muschi, protozoi, acari, afidi, uccelli, nematodi, ecc.). Queste circolarità e questa condizione di sistema-somma-di-sistemi comunica l'idea di sistema organizzato autonomo e in relazione, cioè di creatura con individualità.  
La creatura giardino, quindi, è quella struttura complessa unitaria che comprende, come già detto, una serie di attori quali giardiniere, paesaggio, fascia climatica, le piante, le faine, gli insetti, le amebe, i conigli selvatici, i muschi, i caprioli, le talpe, i lombrichi, i protozoi, ecc., il tipo di giardino, il tipo di tecnologia, la qualità della realizzazione, la storia e il pensiero in essa contenuta, la forma e le immagini in essa contenute. Tutti questi elementi sono in una interrelazione circolare come quella detta precedentemente: ad esempio, il giardiniere (oppure la fascia climatica) fa il parco; quest'ultimo determina il giardiniere (e il paesaggio).

Costruire e curare un giardino è dare forma vegetale ad una idea o ad una teoria o ad una immagine o ad una intenzione. Questi termini indicano, tutti, un elaborato fatto di interiorità nella sua componente intellettuale, emotiva, visionaria e affettiva.  Un giardino visualizza una idea vivente, è una icona vivente. E’ riempire di interiorità un vegetale o un paesaggio. Il giardino è un modo di dare materia vivente ad una idea. E’ il modo di dare paesaggio ad una interiorità.

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